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L'onda

di Michelangelo Barbieri

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Esili e raffinate strutture costituiscono le sculture di Barbieri, ideate per racchiudere piccoli sogni, frammenti di fantasia, schegge di poesia. Si tratta di viaggi, di percorsi alternativi alla realtà oggettiva, attraverso una nuova dimensione, dove le proporzioni sono reinventate e la materia perde il proprio peso e la propria funzione, tanto che una piuma può controbilanciare un piombo, una nuvola può sostenere una barca in navigazione e una rosa è in grado di sorreggere un palazzo. Il gioco dei ruoli è totalmente sovvertito per trovare nuovi equilibri: “cerco di ridare armonia e semplicità a quello che dentro di me è disordinato e difficile da comprendere”, questa è la funzione della scultura per l’autore. Nato a Bologna nel 1978, Michelangelo Barbieri si diploma all’Istituto Statale d’Arte e prosegue la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna per coltivare l’innata matrice scenografica. È proprio durante gli anni di studio trascorsi ad elaborare progetti e a tradurli in scenografie per spettacoli teatrali, che prende forma l’idea di applicare lo stesso modus operandi alla scultura. Collabora con la Galleria Forni da molti anni. L’ultima personale, dal titolo “Città invisibili”, risale al 2014, alla quale sono seguiti numerosi progetti e esposizioni in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero.